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Ogni 25 Aprile la stessa storia…

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1. Introduzione: un po’ di definizioni per fare chiarezza.

C’è una strana tendenza nel popolo italiano: quella di identificare con “fascismo” tutto quello che non sia Dem. La strana tendenza è purtroppo esacerbata da una campagna incessante da parte degli stessi Dem che hanno costruito un archetipo, un frame ben preciso che associa i Dem alla sinistra e di conseguenza all’antifascismo. Per giunta questo conferirebbe loro (secondo la definizione che hanno dato loro stessi all’archetipo in questione) il diritto di combattere tutto quello che non è il loro pensiero con qualsiasi mezzo, mentre la stessa metodologia applicata dalle altre fazioni viene definita come “fascismo” e di conseguenza inquadrata dai media in tal modo per influenzare l’opinione pubblica.
Come immaginate le cose ovviamente non stanno così, il fascismo è un fenomeno che nulla ha a che vedere con la politica in senso stretto ma un’attitudine ad agire in un certo modo. Pertanto l’emergenza fascismo oggi esiste, ma viene da una direzione che invece viene sempre oculatamente oscurata. Ovviamente proverò tutto quello che sto dicendo.
Partiamo con le definizioni. Poiché è inaccetabile che si dia del fascista a caso, è bene ricordare che cosa sia il fascismo e come sia stato definito in modo inequivocabile nella storia [1]:

“Dottrina e prassi politica fondata sulla violenta e indiscriminata affermazione di motivi nazionalistici e imperialistici, sulla presunta loro adeguatezza a superare e armonizzare i conflitti economici, politici e sociali, e sull’imposizione del principio gerarchico a tutti i livelli della vita nazionale; qualsiasi concezione della vita politica e dei rapporti umani e sociali basata sull’uso indiscriminato della forza e della sopraffazione.”

Bene, tra l’altro qui bisogna anche evidenziare due parole chiave: nazionalistico e imperialistico. Cosa sia l’imperialismo penso lo sappiamo tutti, ma cosa sia il nazionalismo non credo. Ultimamente sono state fatte associazioni piuttosto fantasiose tra “sovranismo” e destra, tra “sovranismo” e “dittatura” e, peggio ancora, tra “sovranismo” e “nazionalismo”. Beh vediamo cosa si intende per nazionalismo [1]:

“Ideologia o prassi ispirata all’esaltazione del concetto di nazione, che si risolve nell’autoritaria affermazione di valori che trascendono le esigenze della realtà politica e sociale dei paesi stranieri.”

Detto in poche parole, il nazionalismo è l’idea secondo cui la propria nazione è superiore alle altre, facendo sì che la propria sovranità vada ad ostacolare la sovranità degli altri Stati.

Altra definizione interessante del fascismo, che da questo personaggio è stato vissuto in prima persona, la da Franklin Delano Roosevelt, quattro volte presidente degli Stati Uniti:

“La libertà di una democrazia non è sicura se il popolo tollera la crescita del potere privato fino al punto in cui diventa più forte dello stesso Stato democratico. Questo nella sua essenza è il fascismo: proprietà del governo da parte di un individuo, di un gruppo o di qualsiasi potere privato di controllo”.

Pertanto siamo tutti d’accordo se diciamo che il fascismo è “un’appropriazione indebita del controllo del Governo da parte di un gruppo privato, esercitando la sua autorità con metodi censori, violenti, repressivi delle libertà individuali al fine di mantenere la sua egemonia.”

Benissimo, questo rientra di fatto in una delle tante sfaccettature tipiche delle dittature e infatti sappiamo tutti cosa è stato il ventennio fascista per l’Italia. Tuttavia quello che andremo a smentire in questo testo è l’associazione con la destra e, ancor di più, l’associazione tra Dem e antifascismo.

 

 

2. Un po’ di storia.

Purtroppo, più o meno da Mani Pulite in poi, si è associato il concetto di Dem al concetto di sinistra. Sappiamo bene che non è così, in quanto la frangia Dem si forma in Italia proprio dopo Tangentopoli mettendo insieme i cocci della Democrazia Cristiana e del PCI.

Storicamente la DC era un partito di destra controllato almeno dal 1947 dagli USA, stando alla documentazione dei servizi segreti americani e alle minacce del generale Marshall nei confronti di Alcide De Gasperi in merito alle condizioni alle quali sarebbero stati erogati i fondi del Piano Marshall. Il PCI dopo l’omicidio Moro venne svuotato di qualsiasi contenuto realmente di sinistra, lasciando in piedi soltanto l’involucro e questo avvenne perché essendo stato il Partito Comunista più forte in Europa dopo quello sovietico, i liberali americani (così come anche quelli britannici) fecero di tutto per distruggerlo e per riempire il contenitore vuoto con la replica esatta dei Partito Democratico americano, così come avevano fatto con gli equivalenti delle Democrazie Cristiane negli altri paesi europei, in particolare in quella tedesca.

Quindi in definitiva dopo Tangentopoli si è costituita una situazione in cui lo scenario politico italiano era stato fondamentalmente polarizzato verso due fronti: una destra progressista mascherata da sinistra (la frangia Dem) e una destra conservatrice (diciamo Berlusconi per intenderci). La stessa identica struttura si trova negli States (guarda caso), in cui la destra progressista sono proprio i Dem e la destra conservatrice sono i Repubblicani.

Ovviamente la definizione di destra fra rima con liberalismo, così come quella di sinistra fa rima con antiliberalismo. Quindi non ce ne frega nulla delle etichette che i partiti si danno perché nei fatti, se sei liberale sei di destra, se sei antiliberale sei di sinistra. Stop. Qualsiasi altra sfaccettatura non è altro che una sfaccettatura all’interno di questi due blocchi. Quindi un partito non può che definirsi di destra se sposa il liberalismo e tutte le dottrine ad esso associate, così come non può che definirsi di sinistra se nella pratica agisce da antiliberale e quindi secondo i dettami della Costituzione Italiana e, di riflesso, dell’antifascismo.

Perché ho fatto questo antefatto? Perché se sono chiari questi concetti è chiaro come il PD, M5S, FdI, Forza Italia, +Europa e via discorrendo siano tutti partiti fortemente liberali e di conseguenza tutti partiti di destra. Irrilevante chi sia progressista e chi conservatore, sempre di destra stiamo parlando e quindi di sicuro nessuno di questi partiti ha a cuore le vere tematiche della sinistra, cioè la tutela della Costituzione Italiana del 1948, la tutela dei lavoratori, la lotta al capitalismo sfrenato, l’antiliberismo, il welfare sociale, la sovranità nazionale, il rispetto delle sovranità degli altri paesi e l’identità del proprio popolo.

Va da sé dunque che chi professa l’europeismo (che di base è incentrato sulla perdita delle sovranità nazionali e quindi sull’abbattimento del welfare sociale, sull’abbattimento del rispetto della sovranità e delle identità dei popoli in nome di un tappeto rosso steso nei confronti dell’ordoliberalismo, della finanza e dei mercati), chi professa l’atlantismo (incentrato a sua volta sul liberalismo di stampo anglosassone e quindi sulla sottomissione al potere privato e sulla distruzione della democrazia intesa come Stato forte che tutela i propri cittadini) è da considerarsi di destra.

La Costituzione Italiana è antifascista ma in realtà l’antifascismo è una conseguenza perché la Costituzione Italiana è antiliberista (e quindi antiliberale). Come infatti spiegava l’Onorevole Gustavo Ghidini il 7 Maggio 1947, cosa che potete leggere nei verbali della Costituente [2]:

“Se si lascia libero sfogo alla legge della libera concorrenza e alla libera iniziativa animata solo dal fine del profitto personale, si arriva pur sempre al supercapitalismo e così a quelle conseguenze che lo stesso onorevole Maffioli depreca, fra le quali primeggia la guerra tremenda che fu la rovina di tanti popoli.”

Quindi non fu un fenomeno nato dal nulla a portare all’ingresso dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, ma fu un fenomeno indotto in un tessuto sociale devastato da anni di liberalismo che avevano creato il terreno fertile affinché nascesse il fascismo. Infatti i britannici lo sapevano bene e furono proprio loro a creare quel fenomeno, come emerge dai documenti dei servizi segreti britannici [3].

Dunque il fascismo fu nei fatti un’ingerenza britannica nella politica italiana e, per meglio dire, un’ingerenza dei liberali britannici nella politica italiana. Esattamente come il nazismo fu creato in Germania dalle élite liberali statunitensi come risposta armata alla nascente URSS, così il fascismo fu eretto in Italia dai liberali britannici.
Allo stesso modo l’Unione Europea non poggia le sue fondamenta sulla democrazia. Basti pensare alle dichiarazioni di Jose Barroso (ex presidente della Commissione Europea):

“L’UE è pensata apposta per essere un antidoto ai governi democratici. La ragione per cui abbiamo bisogno dell’UE è proprio perché non è democratica. […] I padri fondatori avevano attraversato la Seconda Guerra Mondiale e ne sono usciti con una visione stanca di democrazia. Così hanno deliberatamente progettato un sistema in cui il potere supremo è esercitato da commissari nominati che non hanno bisogno di preoccuparsi dell’opinione pubblica.”

Ma anche Jean Claude Juncker (ex presidente della Commissione Europea):

“Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere cosa succede. Se non provoca protest né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno.”

Il nostro europeista Tommaso Padoa Schioppa non fa eccezione a questo:

“L’Europa è nata seguendo un metodo che potremmo definire con il termine dispotismo illuminato.”

Nessuno voleva il bene dei popoli, ma solo creare un servo degli Stati Uniti, in particolare dei liberali statunitensi. D’altronde lo stesso Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’UE, era un agente della CIA [4, 5]. In dei documenti desecretati statunitensi è chiaro il motivo per il quale gli USA hanno colonizzato le democrazie europee [6]:

“A meno che la forza militare delle nazioni dell’Europa Occidentale non venga incrementata su una scala molto più ampia di quella prevista dagli attuali programmi e ad un ritmo accelerato è più probabile che queste nazioni non saranno in grado di opporsi con efficacia alle forze armate sovietiche nemmeno entro il 1960. […] L’obiettivo militare alleato a lungo termine in Europa Occidentale deve prevedere un aumento della forza militare in quell’area sufficiente a dissuadere l’URSS da una guerra importante o in ogni caso […] a mantenere una testa di ponte sul continente contro le offensive dell’URSS. […]”
“Sforzarsi di ristabilire un’economia internazional basata sulla […] riduzione delle barriere commerciali e sulle valute convertibili […] per risolvere il problema della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti.”
“Ci aspettiamo e dipendiamo dal fatto che gli ingelsi svolgano una varietà di ruoli sulla scena mondiale, tra cui i seguenti:
– Leader con la Francia nel movimento verso una più stretta unità europea […]
– Il nostro principale partner nella pianificazione strategica
– Una forza importante nel garantire la stabilità politica ed economica nel Vicino Medio Oriente
– Un collaboratore nella resistenza all’espansione comunista in Estremo Oriente […]
Sebbene questi ruoli possano corrispondere alle capacità dell’Impero Britannico di 50 anni fa, quando quell’Impero era la principale potenza mondiale, gli inglesi oggi non hanno la capacità di svolgere tutte queste funzioni senza il più stretto sostegno e collaborazione degli Stati Uniti.”

Capito che quindi l’Europa, che ricordo a tutti ha massacrato i popoli europei (in particolare i greci), è questa roba qui e rientra perfettamente nella definizione che ha dato Roosevelt. Peraltro in questo discorso rientra anche la NATO, nata per la parte militare dello scopo e la quale al suo interno ha sempre avuto personaggi affini al nazismo. Degli esempi?

– Adolf Heusinger (presidente del comitato militare della NATO tra il 1961 e il 1964 nonché ex membro del partito nazista)
– Hans Speidel (comandante della NATO per l’Europa Centrale dal 1957 al 1963 nonché ex generale del partito Nazista)
– Johann Steinhof (presidente del comitato militare della NATO tra il 1971 e il 1974 nonché ex aviatore della germania nazista)
– Johann von Kleimansegg (tenente generale del comando supremo della NATO tra il 1967 e il 1968, nonché ex generale del partito nazista)
– Ernst Ferber (comandante delle forze alleate della NATO tra il 1973 e il 1975 nonché ex tenente colonnello dello Stato maggiore poco prima della fine del nazismo)
– Carl Schnel (membro NATO tra il 1975 e il 1977 nonché ex maggiore della Luftwaffe)
– Franz Josef Schulze (comandante in capo delle forze alleate della NATO nel biennio 1977-1979 nonché ex generale della Luftwaffe)
– Ferdinand von Senger un Etterlin (incaricato di seguire il riarmo tedesco ad opera della NATO tra il 1979 e il 1983, nonché ex generale nazista).

Senza parlare dell’Operazione Safehaven del 1948 in cui la ricerca dell’oro dei nazisti e la caccia ai reduci nazisti si è dissolta nel vuoto, improvvisamente, dopo aver trovato solamente una piccola parte delle ricchezza naziste.

 

 

3. Veniamo ad oggi.

Oggi siamo continuamente bombardati da gente che da del fascista agli altri e queste accuse tipicamente vengono dalla frangia Dem. Eppure sono gli stessi Dem ad essersi macchiati di atti fascisti e non è un caso. Poiché sono sotto il controllo dei Dem statunitensi e gli Stati Uniti sono il paese col maggior numero di ingerenze in politica estera al mondo, volte tipicamente a rovesciare governi non liberali in modo da garantirsi alleati in giro per il pianeta per sostentare la loro economia che ha bisogno di domanda internazionale di dollari per sopravvivere, non deve stupire se qualsiasi cosa che non rientri nello spettro dei Dem debba essere etichettata come fascista. Peccato che i primi fascisti siano proprio loro, infatti:

– I Dem supportano l’Ucraina nel conflitto attuale, supportando nei fatti un governo fantoccio costituito da filo-nazisti che loro stessi hanno messo a capo del paese con la Rivoluzione Colorata del 2004;
– I Dem supportano Israele (già questo dovrebbe far capire molte cose);
– I Dem hanno supportato l’Arabia Saudita contro lo Yemen fornendo loro le bombe a grappolo da utilizzare sui civili, che sono vietate dalla comunità internazionale;
– I Dem supportano l’ideologia gender, da loro stessi creata attraverso cospicui finanziamenti alle Università della West Coast per tirar su tutta la storia dell’identità di genere, solo perché finanziata dalle lobby gay del paese;
– I Dem supportano l’ideologia “nazi-femminista”, anch’essa creata da loro stessi, al fine di destabilizzare la stabilità della famiglia, che è l’unico baluardo rimasto a frapporsi tra gli individui e il Capitalismo consumista di stampo globalista;
– I Dem si sono serviti di gruppi filo-nazisti per ingerenze in politica estera in ogni parte del mondo (sul sito trovate della documentazione in merito);
– I Dem hanno avvallato le fallimentari politiche vaccinali in era COVID costringendo con la forza alla vaccinazione forzata con metodi repressivi da Ventennio Fascista, il tutto non solo senza uno stralcio di prova, ma anche occultando la reale situazione (sapete, tutta la storia del Lab Leak, di Peter Daszak, del Lancet Gate, dei Pfizer Gate, dei Twitter Files, dei Facebook Files). Ricorderete sicuramente i portuali di Trieste trattati come feccia dalle forze dell’ordine, ricorderete i cartelli con scritto “i non vaccinati non possono entrare”, ricorderete la faccenda del Green Pass etc…;
– I Dem hanno voluto la nascita dell’Unione Europea (vedi la dottrina Truman che ha sovrascritto prima il Piano Morgenthau e poi la Direttiva JC1067) al solo fine di fare da cuscinetto contro l’URSS e di sostenere la domanda internazionale di dollari, relegando i paesi dell’attuale unione europea a colonie dei mercati senza alcuna sovranità nazionale. Questo è la causa della sofferenza economica dei paesi dell’Eurozona e, ancor di più, dei milioni di lavoratori che ogni giorno hanno il cappio sempre più stretto intorno al collo;
– I Dem hanno sempre appoggiato l’immigrazione incontrollata nel Mediterraneo supportando le ONG, le cooperative e quant’altro, visto che è nei fatti il loro primo metodo di autofinanziamento.
– I Dem hanno sempre utilizzato in modo massiccio la propaganda per dipingere tutte queste cose come “un cambiamento necessario verso il progresso” creando sempre la contrapposizione con gli altri blocchi, secondo gran parte degli undici principi di propaganda di Goebbels, che proprio di sinistra non era.

Potrei andare avanti per ore, tutto per spiegare che se la destra conservatrice è liberale, lo è anche la presunta sinistra italiana. E se la destra ha censurato un cosiddetto intellettuale io me l’aspetto perché rientra perfettamente nella loro definizione… ma tutto quello che vi ho detto prima, che invece è associato ai Dem non può in alcun modo rientrare nelle sfere della sinistra perché nei fatti non ne fa parte. Quindi il PD, M5S o qualsiasi altro partito Dem non può dare del fascista agli altri, semplicemente perché “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e per essere senza peccato devi discostarti da tutto quello che ho elencato qui sopra, che appartiene a dei modi di operare vicini (e in alcuni casi identici) a quelli del fascismo.

Questo per dire che, ogni 25 Aprile, non si può accettare alcun pippone antifascista da chi appoggia la NATO, l’UE, l’Euro, i liberali, il liberalismo in tutte le sue forme e, in generale, i Dem statunitensi.

 

 

BIBLIOGRAFIA E FONTI

[1]   Definizione dall’Oxford Languages

[2]   Verbali della Costituente (1947)

[3]   Antonella Grippo & Giovanni Fasanella (2016), Italia Oscura

[4]   Executive Intelligence Review (1974), Volume 1, Number 28, October 30, 1974 – Italian CP Chief Amendola Backs Rockefeller’s Line for Europe

[5]   Gerald K. Haines (1977), The Pike Committee Investigations and the CIA

[6]   Foreign Relations of the United States – National Security Affairs (1950) – Foreign Economic Policy, Volume I – A Report to the National Security Council by the Executive Secretary (Lay)

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