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Pfizer: qualcosa non quadra

Foto in evidenza di Giampaolo Ferranti. Foto rilasciata con licenza CC0.

Sono passati ormai due anni pieni dall’introduzione sul mercato dei vaccini COVID, in particolare dall’immissione del vaccino Pfizer. La stessa società aveva rilasciato i risultati dei trial del farmaco ritenendolo efficace nel generare una risposta immunitaria [1] e ne abbiamo visto i risultati… abbiamo anche avuto fior fior di tecnici del settore (tra cui molte virostar) rilasciare alcune dichiarazioni sulla presunta sicurezza di questo farmaco nonostante nello stesso trial venisse messo in evidenza che molti degli studi necessari per l’immissione del vaccino in commercio fossero stati saltati a piè pari [2]:

Beh da allora abbiamo visto un moltiplicarsi di morti improvvise e di eventi avversi e questo ha portato alcuni membri della comunità scientifica ad interrogarsi sull’effettiva correttezza dei dati Pfizer. La Food & Drug Administration negli Stati Uniti è stata poi obbligata a rilasciare, a seguito della richiesta del giudice distrettuale Mark Pittman in un’ordinanza di un tribunale del Texas [4], oltre 300.000 pagine di documentazione legata alla Pfizer e già questo dovrebbe mettere in guardia circa la veridicità dei dati rilasciati dalla stessa azienda per l’immissione sul mercato.

Si è venuto a sapere quest’anno che effettivamente i lotti utilizzati nel Trial di Pfizer sono diversi per tecnologia produttiva dai lotti utilizzati per uso commerciale. In pratica il processo produttivo dei lotti utilizzati nel Trial (detto “processo 1”) è più costosa rispetto al processo di produzione dei lotti di serie (cosiddetto “processo 2”). I lotti di serie, quelli destinati quindi alla vaccinazione di massa, mostrerebbero una qualità inferiore, soprattutto nell’integrità dell’mRNA. Come spiega Josh Guetzkow sul British Journal of Medicine [3]:

“Le recenti richieste di maggiore trasparenza negli studi clinici sui vaccini COVID-19 sono particolarmente rilevanti per i dati sul processo di produzione, che è parte integrante del processo di approvazione normativa per garantire risultati coerenti di sicurezza ed efficacia.[1,2] Un emendamento dell’ottobre 2020 al protocollo dello studio clinico cardine Pfizer/BioNTech BNT162b2 (Comirnaty) (C4591001) indica che quasi tutte le dosi di vaccino utilizzate nello studio provenivano da “lotti clinici” prodotti utilizzando quello che viene definito “Processo 1”. [3] Tuttavia, al fine di potenziare la produzione per la distribuzione su larga scala di “forniture di emergenza” dopo l’autorizzazione, è stato sviluppato un nuovo metodo, il “Processo 2”. Le differenze includono modifiche al modello di DNA utilizzato per trascrivere l’RNA e la fase di purificazione, nonché il processo di produzione delle nanoparticelle lipidiche. In particolare, è stato dimostrato che i lotti del “Processo 2” hanno un’integrità dell’mRNA sostanzialmente inferiore.[4,5] 

[…]

Due documenti ottenuti tramite una richiesta del Freedom of Information Act (FOIA)[6] descrivono i lotti e i lotti di vaccino forniti a ciascuno dei siti di sperimentazione rispettivamente fino al 19 novembre 2020[7] e al 17 marzo 2021[8]. Secondo questi documenti, le dosi del lotto “Processo 2” EE8493Z sono elencate in quattro siti di sperimentazione prima del 19 novembre e altri quattro siti sono elencati con il lotto “Processo 2″ EJ0553Z nel documento aggiornato. Entrambi i lotti facevano parte anche della fornitura di emergenza per la distribuzione al pubblico. Il sistema di segnalazione degli eventi avversi ai vaccini del CDC, noto per essere sottostimato,[9] elenca 658 segnalazioni (169 gravi, 2 decessi) per il lotto EE8493[10] e 491 segnalazioni (138 gravi, 21 decessi) per il lotto EJ0553.[11]”

Tutto questo getta ulteriori ombre su una vicenda già oggettivamente compromessa. Quello che si vede nel mondo reale, ovvero l’aumento dell’eccesso di mortalità, gli effetti avversi e i danni permanenti, le morti improvvise etc… trova effettivamente una risposta in questo senso. Tra l’altro, se davvero Pfizer per limitare i costi ha prodotto in serie solo lotti “scadenti”, chi ci assicura che anche gli altri non abbiano fatto lo stesso se la tecnologia di fondo è la stessa? Alcuni social come Facebook per esempio hanno bannato per anni (e continuano a farlo) post che mettono in discussione sta presunta efficacia dei vaccini COVID, ma a fronte di tutto questo dovrebbero chiedere scusa ai loro utenti, rimuovere qualsiasi restrizione, fare mea culpa e persino ringraziare la benevolenza delle persone se non sono costretti a dare dei soldi indietro…

BIBLIOGRAFIA E FONTI

[1]   Pfizer (2020), Pfizer and BioNTech Conclude Phase 3 Study of COVID-19 Vaccine Candidate, Meeting All Primary Efficacy Endpoints

[2]  Pfizer (2020), A Phase 1/2, Placebo-Controlled, Randomized, Observer-Blind,
Dose-Finding study to desribe the safety, tolerability, immunogenicity, and potential
efficacy of SARS-CoV2 RNA vaccine candidates against COVID-19 in healthy adults –
Pfizer protocol (2020)

[3]  Josh A Guetzkow – British Jorunal of Medicine (2023), Covid-19: Researchers face wait for patient level data from Pfizer and Moderna vaccine trials – Rapid Response: Effect of mRNA Vaccine Manufacturing Processes on Efficacy and Safety Still an Open Question

[4]   Ordinanza del Giudice Pittman (2022)

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