Il punto della situazione: parte 3 – Fidatevi della Scienza

Il punto della situazione:

Parte 3 - "Fidatevi della Scienza"

di G.F.

Foto in evidenza caricata da CDC su Unsplash.com, disponibile a questo link. Foto rilasciata con licenza CC0.

1.   Almeno 1 metro di distanza, mascherati e ingelatinati.

Dallo scoppio della pandemia si susseguono studi su studi per cercare di capire come il virus si trasmette. Si capisce che è un patogeno a trasmissione aerea e che viaggia quindi dentro goccioline (ormai chiamate droplets perché pare che in italiano non esista una parola per dire “goccioline”).

Secondo il Governo è necessario imporre a tutti l’uso della mascherina in luoghi aperti e chiusi, rendere obbligatorio il gel per sanificare le mani e imporre il distanziamento sociale. In tutte e tre i provvedimenti c’è in realtà un mare di confusione e a farla sono soprattutto i media. 

 

(a) Il gel igienizzante.

Di gel per le mani ne esistono vari tipi e quello che viene raccomandato è quello a base alcolica o a base di ipoclorito di sodio, non gli altri [1]. Eppure ci si accorge che la mala informazione porta le persone a compiere azioni sbagliate, come ad esempio la diluizione con acqua (che fa perdere di efficacia al gel), oppure la scelta di gel che hanno meno del 75% di contenuto di alcol (percentuale raccomandata dall’OMS [2]). Addirittura le persone e le attività commerciali acquistano ed utilizzano alcuni gel che non riportano nemmeno la percentuale di alcol che contengono, (semplicemente perché rientrano nella categoria dei cosmetici e non in quella dei presidi medici). Eh si perché la percentuale di alcol va indicata per legge solo se sulla confezione c’è scritto “disinfettante”. Ma alla gente questo è stato mai detto con insistenza e quindi ha comprato e compra tutt’ora gel per le mani con percentuale alcolica sotto il 75%, pensando che sia la stessa cosa. In realtà però non lo è.

Sebbene sia buona prassi in generale avere le mani pulite, va considerato anche l’effetto avverso dell’abuso sconsiderato di certe pratiche. Come spiega uno studio biomedico, c’è la concreta possibilità che l’utilizzo massiccio di questi prodotti contribuisca a far sviluppare la resistenza all’alcol dei superbatteri (con i quali già abbiamo problemi per la resistenza agli antibiotici) [3].

 

(b) Il distanziamento sociale.

Il Governo ritiene necessario raccomandare il distanziamento sociale sostenendo che questo sia il principale contribuito per contenere l’epidemia [4]. Inizialmente pone come target “almeno 1 metro di distanza”. Tuttavia già a Giugno 2020 l’ISS dice che sono necessari almeno 2 metri [5]. Successivamente esce uno studio estremamente dettagliato su The Lancet in cui si evidenzia che più si è distanti e più il rischio si riduce [6]. I più arguti di voi potrebbero anche pensare che in effetti doveva essere pressoché scontato il fatto che in una malattia a trasmissione aerea l’aumento della distanza fosse correlato alla diminuzione dell’esposizione al rischio, ma giustamente la scienza non può prendere posizioni senza dati a supporto.

Appurato quindi che il distanziamento rappresenta una buona strategia (decisamente la migliore) per combattere una malattia a trasmissione aerea e tenendo presente che vivere distanziati in tutti i contesti è impossibile per una serie di limiti tecnologici ed economici, è evidente che possa essere solo una misura accessoria di una strategia più complessa.

Pertanto ok al distanziamento quando possibile, ma in linea generale ci vuole anche altro. Il problema è che le misure accessorie adottate in quel periodo si rivelano inefficaci. Per esempio mentre in un concerto tenutosi in Spagna nel primo quadrimestre del 2021 non c’è stato nessun contagio (pur in assenza di mascherine) con necessità di test negativo per poter entrare [32], in Olanda al Verkpnit Festival, con le stesse misure restrittive, si è assistito a circa 1.000 casi di Covid, per giunta quasi tutti tra i vaccinati [33]. Ma questo sarà chiaro più avanti.

Tornando al distanziamento, inizialmente l’isteria di massa seguita alle misure restrittive di confinamento in casa aveva portato le persone a scagliarsi contro chiunque non rispettasse le restrizioni al solo fine di giustificare i contagi.

All’inizio vennero presi di mira quelli che andavano a correre (identificati come “runner”, sempre perché pare che in italiano non esistano parole per dire “gente che va a correre”), poi con chi portava a pisciare il cane, poi con gli asintomatici e infine con chi invece non portava la mascherina all’aperto, nonostante l’OMS avesse più volte spiegato che le mascherine erano raccomandate (non obbligatorie) solo per operatori del settore sanitario, per persone con sintomatologia affine a quella del Covid, per persone in attesa di responso del Covid test o che sia risultato positivo e per chi si prende cura di persone potenzialmente affette da Covid [41].

Vedremo nel corso di questo articolo come smentire tutte queste ipotesi (a parte quelli che portavano il cane a pisciare sei volte al giorno perché direi che non ha bisogno di smentite vista la demenzialità dell’associazione mentale tra le due cose).

(c) Le mascherine.

All’inizio ci siamo tutti fatti una cultura sulle tipologie di mascherine ed oggi addirittura alcuni tipi di mascherine non sono ammessi per viaggiare in aereo perché ritenuti non sufficientemente protettivi. Sul discorso mascherine però in pochi conoscono la realtà dei fatti perché si tende sempre a pensarle ed utilizzarle come quello che non sono. Su questo ci tengo particolarmente visto che nell’ultimo decennio mi sono occupato prevalentemente di filtrazione.

Seppur le mascherine rientrino nei cosiddetti “dispositivi di prevenzione individuale” non è corretto menzionarle in tale categoria perché lo scopo della mascherina non è quello di proteggere se stessi dagli altri, ma esattamente il contrario. Mettersi la mascherina significa cercare di evitare di diffondere le proprie goccioline potenzialmente piene di virus nell’aria e quindi evitare che qualcuno si becchi il Covid per colpa nostra. Chiunque sappia di non avere il Covid, se si copre in fretta e furia il viso con la mascherina quando passa qualcuno “mascherato” per strada sta ampiamente dimostrando che non ha la più pallida idea di cosa sta facendo.

Le mascherine infatti sono dei filtri e in un modo o nell’altro agiscono come fossero un setaccio nei confronti delle particelle da filtrare. Chiaramente questo setaccio lascia passare tutto quello che è più piccolo della sua dimensione caratteristica. Il virus è infinitamente più piccolo della dimensione del setaccio, quindi se uno pensa di proteggersi dal virus indossando la mascherina è semplicemente ignaro della realtà. E non è nemmeno vero che “si ma qualcosina ferma, quindi è meglio portarla” perché stiamo parlando di 120 nanometri contro i 300 nanometri di dimensione del setaccio di una FFP2 e contro i 2000 nanometri di dimensione del setaccio di una mascherina chirurgica… Quello che succede nell’attraversamento della mascherina da parte del virus è la stessa cosa che accade quando uno scolapasta viene attraversato dall’acqua: tutta l’acqua passa. Oppure, per fare un esempio con equivalenza 1 a 1 con la realtà, mettere una mascherina chirurgica per fermare un virus in ingresso è come cercare di fermare una biglia con la rete di una porta da calcio. 

Se uno volesse proteggersi in modo diretto dal Covid con una mascherina dovrebbe indossare almeno una FFP3 se non una p100, mascherine che arrivano fino a 20 nanometri e che avendo una maglia così piccola non sono adatte alle attività umane regolari perché causano una contropressione molto forte, rendendo difficoltosa la respirazione. Infatti più la mesh è fitta e più è difficile respirare. Se già fate fatica a fare le scale con una FFP2 potete immaginare la contropressione di una FFP3.

Se parliamo di goccioline invece il discorso cambia: un contagiato trasmette il Covid attraverso la respirazione e il virus viene veicolato viaggiando attraverso le goccioline, le quali hanno una dimensione compresa tra i 500 e i 12.000 nanometri, quindi più grande della dimensione media dello spazio reso disponibile dal filtro al passaggio. Qualsiasi mascherina di quelle elencate in precedenza ferma senza problemi particelle di questa dimensione. Va da sé che la mascherina protegge gli altri da te, non viceversa. E’ questo il motivo per il quale andrebbe utilizzata solo dalle categorie menzionate prima e non “a prescindere”.

Ma non finisce qui. Se il problema fosse solo di chi indossa le mascherine quando non necessario staremmo parlando di un falso problema. Il punto è quando si va a mettere in discussione l’efficacia del dispositivo. All’inizio il CDC americano (Center for Disease Control & Prevention) per sua stessa ammissione basò la sua raccomandazione di mascherine all’aperto su studi completamente sbagliati. Infatti inizialmente si era stimato che l’ordine di grandezza dei contagi all’aperto fosse di poco inferiore al 10% del totale [9] mentre studi successivi hanno dimostrato che stiamo parlando di meno dello 0,1% del totale [8], quindi circa 100 volte inferiore. Il CDC dichiarò che preferì, nel dubbio, sbilanciarsi sulla sicurezza… ma un conto è adottare un fattore di sicurezza di 5, un altro è invece sovrastimare di 100 volte il rischio. Questo significa dire per esempio che tutte le polemiche sui cosiddetti “runner” erano sterili.

Uno studio randomizzato controllato su 246 partecipanti (di cui la metà asintomatici) a cui è stato chiesto di indossare o meno la mascherina chirurgica ha valutato la trasmissibilità di alcuni virus, incluso il SARS-CoV2. I risultati di questo studio hanno mostrato che tra gli individui sintomatici (quelli con febbre, tosse, mal di gola, naso che cola ecc…) non c’era differenza tra indossare e non indossare la maschera per la trasmissione di particelle in aerosol grossolano (goccioline >5 µm) di coronavirus [7]. Quindi in definitiva sebbene sia assolutamente raccomandabile l’utilizzo delle mascherine, possiamo concludere che all’aperto non ha senso indossarle se non in condizioni particolari come l’estremo affollamento del luogo, mentre in generale conviene indossarle ma senza distanziamento perdono gran parte della loro efficacia. Questo risultato è stato confermato anche da un altro studio randomizzato [68]:

“I nostri risultati suggeriscono che la raccomandazione di indossare una mascherina chirurgica quando si sta in mezzo agli altri fuori casa non ha ridotto, ai livelli convenzionali di significatività statistica, l’incidenza dell’infezione di SARS-CoV-2 in chi le indossava, in un contesto in cui si applicava il distanziamento sociale e altre misure sanitarie non includenti raccomandazioni sulle mascherine, e l’uso delle mascherine nella comunità era raro.”

“Curioso”, se così possiamo dire, il fatto che le pagine degli autori di questo studio siano state censurate da Facebook [69].

Peraltro non c’è solo il discorso dell’efficacia, ma c’è anche il discorso della salute, altro tempa completamente sorvolato da chi tratta i temi in modo settoriale. Va ricordato infatti che i lockdown hanno fatto crollare la domanda di prodotti in molti settori. Tanti produttori si sono attrezzati quindi per produrre mascherine, andando a limitare le perdite di fatturato (FCA è uno degli esempi) [1]. La produzione di questi strumenti, spesso affidata a soggetti avidi di denaro e frettolosi di compensare le grosse perdite derivanti dal calo dei consumi, è stata di dubbia qualità.

Infatti recenti analisi hanno mostrato che alcune mascherine (sia quelle chirurgiche che le FFP2) da alcuni produttori contengono metalli pesanti molto pericolosi se inalati di continuo, come piombo, antimonio, cadmio e altri metalli pesanti. Questo perché in teoria andrebbero realizzate secondo determinati standard qualitativi [2] ma nella realtà questi standard vengono parzialmente o totalmente ignorati da alcuni costruttori [10]. Ricordo a tutti che “dichiarare” di fare qualcosa e “fare” effettivamete quanto dichiarato non necessariamente coincidono.

La dimostrazione sta nelle continue magagne che escono fuori a seguito di indagini. Per esempio l’agenzia francese per la sicurezza dei medicinali ha persino segnalato che alcune FFP2 avevano elevata probabilità di contenere materiali potenzialmente cancerogeni o comunque senza ancora una provata assenza di correlazione con il cancro [11, 12]. Queste maschere sono state pensate per essere riciclate una volta esaurito il loro impiego principale, anche a fronte del problema dello smaltimento (altro aspetto non da sottovalutare e che non trattiamo qui per non far diventare questo articolo lungo il doppio), ma non bisogna dimenticare che lo scopo primario è quello di non essere pericolose per l’uomo.

Recentemente l’UE ha bandito l’E171 quando utilizzato come colorante perché a detta del prof. Mages Younes dell’EFSA [14]

“Tenuto conto di tutti gli studi e i dati scientifici disponibili, il gruppo scientifico ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare. Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è che non abbiamo potuto escludere timori in termini di genotossicità connessi all’ingestione di particelle di biossido di titanio. Dopo l’ingestione l’assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, tuttavia esse possono accumularsi nell’organismo umano.”

Voi direte, “cosa c’entra ora?”. Beh è semplice, il biossido di Titanio è contenuto anche all’interno delle mascherine. Sono stati condotti numerosi studi in merito e si è giunti alla conclusione che il tempo di esposizione comune e le concentrazioni in campo siano talmente basse che il rischio di tossicità sia praticamente inesistente [16, 17, 18, 19, 20]. Tuttavia come abbiamo dimostrato negli articoli precedenti la scienza aveva preso posizioni in merito all’origine del virus diffondendo la fake news dello spillover dai pipistrelli, perciò non ci sarebbe da stupirsi se dovesse venir fuori un giorno che questo presunto “rischio inesistente” non sia tale.

Altro tema di cui si parla davvero poco è lo smaltimento. Le mascherine monouso ci pongono davanti ad un problema: siamo dotati di un sistema in grado di distruggere (possibilmente recuperando almeno parte del materiale) i dispositivi esausti? Beh la risposta sembrerebbe essere no.

L’ISPRA aveva stimato per il 2020 qualche centinaio di migliaia di tonnellate di mascherine e guanti da smaltire. Nella condizione attuale del paese non siamo in grado di sopperire al riciclaggio o alla distruzione di questi dispositivi e i risultati si vedono nel momento in cui le imbarcazioni di pulizia del mare tirano su migliaia di mascherine, finite lì in parte per mancanza di civiltà delle persone e in parte per l’incapacità del sistema di gestire il problema [70].

2.   A colpi di DPCM e restrizioni, se salgono i contagi è colpa di chi non rispetta le regole.

Fatto sta che verso Maggio 2020 ci si avvia alla fine del lockdown. Si susseguono i DPCM e dopo un periodo in cui tutte le attività commerciali ritenute “minori” sono rimaste chiuse vengono concesse le riaperture… a patto però di rispettare determinate condizioni, in particolare il distanziamento, l’areazione, mascherine e gel sanificante.

I locali sono quindi costretti a spendere soldi a destra e a sinistra, senza contare che devono anche far fronte alle regolari spese senza avere in realtà alcun incasso né un vero e proprio sostegno statale in merito, cosa che per esempio invece avviene nel resto d’Europa [21]. Infatti lo Stato in quella fase interviene solo parzialmente sulla sanificazione e per nulla nella copertura delle spese ordinarie, mentre per esempio in Francia e in Spagna gli autonomi hanno ricevuto dal Governo fino a 1.500€ al mese più un contributo fino a 10.000€ in base alla perdita di fatturato dell’anno; in Italia invece abbiamo optato per due mensilità da 600€ più un mini contributo di 1.000€ accessibile solo a determinate condizioni. In buona sostanza un deliberato abbandono dei rimasugli della classe media da parte dello Stato.

La sanificazione viene richiesta soprattutto in virtù del fatto che secondo gli studi dell’epoca il virus rimane “vivo” sulle superfici anche fino a 9 giorni. Addirittura in determinate condizioni di laboratorio, a seconda del materiale si arriva fino a 28 giorni di sopravvivenza del virus sulle superfici [22]. Altri studi sembrano invece confermare che sopravviva qualche ora [23]. In definitiva anche su questo tema la comunità scientifica è spaccata… ma vabbè tanto basta sanificare tutto e strofinarsi le mani con gel a base alcolica, no?

Negli uffici si effettua prevalentemente smart working, tranne alcune aziende che invece decidono di andare comunque in ufficio. Chi torna in ufficio lo fa con delle precauzioni estreme: guanti usa e getta, gel sanificante, mascherine, distanziamento, areazione dei locali e pulizia con frequenza enormemente superiore rispetto alla regolarità.

Se queste misure fossero realmente efficaci si dovrebbe assistere ad un crollo definitivo dei contagi, al di là delle possibili varianti del virus. Invece i contagi subiranno un andamento altalenante, soprattutto nei periodi delle ondate (Ottobre e Febbraio).

Inizialmente si pensa che siano le continue restrizioni imposte coi DPCM e le sanificazioni a far scendere i contagi, ma in realtà ci si trova davanti a vere e proprie ondate.

La giustificazione del mainstream a queste ondate è che il popolo bestia essendo bestia non rispetta a pieno le regole. Dunque le continue risalite dei contagi sarebbero da attribuire all’inciviltà delle persone mentre le discese al proverbiale intervento del Governo [24].

Beh nonostante suoni bene è una colossale stupidaggine. Infatti le restrizioni sono state sempre valutate sulla “curva dei contagi” sfruttando i tamponi come principale fonte di dati. Il numero di tamponi effettuati non è mai lo stesso e anche da un punto di vista statistico è ovvio che all’aumentare dei tamponi aumenti anche il numero di “positivi” individuati… si dovrebbe poi valutare anche il discorso PCR, ma quello lo vediamo nel prossimo capitolo.

3.   Cassandre e profeti nel mondo della visibilità mediatica: arrivano le “virostar”

Inizia a consolidarsi una triste realtà: i virologi iniziano ad andare in televisione e piano piano si trasformano in veri e propri showman. Il sopracitato virologo che aveva affermato che in Italia “il rischio era zero perché non c’erano casi” continua a pontificare verità dal pulpito mentre gli italiani, che secondo la narrazione mainstream sono tutte capre ignoranti devono solo ascoltarlo ed cercare di erudirsi… anzi no, visto che sono bestie non dovrebbero manco provarci, devono obbedire e stare zitti. Beh questo è quello che vorrebbe questa nuova classe di visionari. Il problema qual è? Semplice: poiché nessuno è custode della conoscenza assoluta, nessuno può arrogarsi il diritto di spacciare le proprie ipotesi per verità assolute, men che meno quando queste sono evidentemente faziose.

Il fatto che siano solo ipotesi risulta chiaro quando gli stessi esponenti cadono in continua contraddizione a distanza di tempo e non ci vuole molto per beccarli.  Alcuni di loro poi si lasceranno andare anche a frasi piuttosto gravi, degne della radiazione dall’ordine dei medici

Premesso che tutti possono sbagliare e che fare un passo indietro sulle proprie posizioni di fronte all’evidenza è sempre sintomo di intelligenza, bisogna però notare sia i toni che la quantità imbarazzante di volte in cui questi professionisti si sono lasciati andare ad affermazioni da “piede in due staffe”, oppure quanto frequentemente abbiano cambiato idea. Portiamo alcuni esempi quindi.

Roberto Burioni è sicuramente il primo della lista. Tutti conosciamo il suo stile perentorio e assolutistico, tipico del fanatismo dottrinale. Ecco una carrellata di affermazioni (a sinistra) e rispettive smentite (a destra) del noto virologo:

02/02/2020

“In Italia il rischio è zero. Il virus non circola.”

Roberto Burioni – ‘Che Tempo Che Fa’, puntata del 2 Febbraio 2020, minuto 4:40 [25, 26]

23/04/2021

Roberto Burioni – Twitter [27]

Questo è proprio un classico esempio. Se guardate il video (da cui ho estratto la citazione) sostenere che non abbia mai detto che il rischio è zero non sta in piedi. Tra l’altro il tweet di destra fa riferimento ad un cambio di idea dello stesso Burioni e da lui stesso postato:

01/02/2020

 

“Le mascherine non forniscono alcuna protezione dal coronavirus. Servono a non far diffondere il virus da parte di chi lo ha già contratto”.

Roberto Burioni – Intervista a “La Stampa” [28]

07/10/2020

 

“Portate le mascherine, funzionano”.

 Roberto Burioni – Twitter [29, 30]

Ma non finisce qua, tra le varie dichiarazioni discordanti ce n’è una clamorosa sul fatto che i vaccini contro un virus che muta provochino lo sviluppo di varianti [31, 32]:

03/08/2021

11/09/2021

Da un punto di vista semantico, la frase “il vaccino è un ostacolo che il virus prova a superare con una variante” significa che la variante PUO’ essere provocata dal fatto che un virus trova un’ostacolo causato dal vaccino… si può stare a discutere sul fatto che sia l’unica causa o meno, ma c’è poco da stare a fare i filosofi. Ricordiamo anche il dietrofront fatto su AstraZeneca [34]:

13/03/2021

17/04/2021

Non solo AstraZeneca si è rivelato inefficace nell’ostacolare l’infezione nel medio-lungo periodo, ma in Italia è stato addirittura sospeso (come ricorderete) nello stesso periodo e poi sospeso per eccesso di effetti collaterali per militari e forze dell’ordine [56], quindi non è manco sicuro. Altra perla è la disinformazione propugnata dal medico sull’origine del virus, su cui sembra poi aver fatto un passo indietro [33, 35]:

26/03/2020

23/06/2021

Ripeto: tutti possono sbagliare e ravvedersi è sempre sinonimo di intelligenza, ma mentre sbagliare è umano, perseverare è diabolico. In almeno un’occasione si è lasciato andare ad affermazioni che sono discutibili in termini di deontologia professionale e in altri casi avrebbero potuto portare alla radiazione dall’albo [36]:

In parziale difesa di Burioni posso dire che per quel tweet si è scusato e ha detto che oggi probabilmente non lo riscriverebbe. Ad ogni modo grazie anche a Gianluigi Paragone si è beccato un esposto all’Ordine [38] e il Codacons ne ha chiesto la radiazione [37]. La vicenda si è conclusa con l’archiviazione del caso [39].

Su Burioni concludo solamente dicendo che un personaggio che dice che “il mondo moderno ha illuso ogni somaro arrogante e stupido di poter parlare alla pari con chi studia da 35 anni” [40], è difficile da collocare nell’una (il somaro arrogante) o nell’altra categoria (chi studia da 35 anni) se poi oltre a contraddirsi clamorosamente lo fa pure con certi atteggiamenti.

Ma passiamo a Fabrizio Pregliasco, il virologo dell’Università degli Studi di Milano. Bisogna segnalare, come fatto sopra, affermazioni e passi indietro sulla sua linea. In primis il dietrofront sulla mascherina [41, 42]:

30/01/2020

Alla domanda “in Italia serve la mascherina?”

“No, in Italia non ha senso. Può servire per ridurre un po’ l’influenza che abbiamo, ma non è nello stile e nelle abitudini degli italiani.”

– Fabrizio Ernesto Pregliasco a ‘Fino alle Otto’

20/12/2021

In seconda battuta poi la previsione sulla fine della pandemia e il ritorno alla normalità [43, 44]:

30/12/2020

“Intanto dopo la prima delle due somministrazioni non si è ancora immuni, lo si diventa una settimana dopo la seconda. Detto questo, per qualche mese non dovrà cambiare nulla nei nostri comportamenti: mascherina, mani disinfettate, distanze. Ma questo solo finché il vaccino non avrà raggiunto il 70% della popolazione, si calcola a ottobre: solo allora il virus subirà un calo davvero drastico e smetterà di girare”

– Fabrizio Ernesto Pregliasco a L’Avvenire

11/08/2021

“Una terza dose è sicuramente da prevedere, così come la possibilità che non avremo mai una dichiarazione di fine pandemia”

– Fabrizio Ernesto Pregliasco a Il Giornale

Per almeno due volte quindi la sparata è stata grossa: prima si è minimizzata la necessità delle mascherine per poi auspicarne un uso smodato, poi la previsione sul ritorno alla normalità entro un anno smentita da se stesso un anno dopo con la previsione di una possibile never ending story. Ma non finisce qui perché ci sono anche affermazioni (che io sappia mai ritirate ma potrei sbagliarmi) che sono decisamente discutibili [45]:

Diversi studi hanno mostrato che l’efficacia del vaccino varia sensibilmente nel corso del tempo, rendendo le dosi del tutto inefficaci dopo 3-4 mesi [46]. Inoltre il vaccino non è più efficace dell’infezione naturale da Covid. Sembrerebbe infatti che l’immunità naturalmente acquisita superando la malattia sia più forte e più duratura dell’immunità conferita dalle dosi (i vaccinati con Pfizer rischierebbero 13 volte di più di reinfettarsi con la Delta e rischierebbero 7 volte di più di sperimentare sintomi importanti [47]). Ma forse l’affermazione più discutibile è quella sulla febbre gialla [45]:

Come consultabile sul sito dell’AIFA, le “terribili” reazioni avverse del vaccino per la febbre gialla nel 2018 non hanno provocato nessun morto [48] (a differenza delle reazioni ai vaccini per il COVID):

Inoltre, cosa che sembra sfuggire in questa narrazione, è che l’OMS stima che la mortalità della febbre gialla sia intorno al 30% [49], cioè oltre 10 volte superiore a quella del SARS-CoV2:

Perciò se mi è permesso, personalmente fanno sorridere semmai quelli che non nutrono alcun dubbio sulla gestione attuale della pandemia. Ma andiamo oltre e passiamo a Galli.

Massimo Galli (che ho peraltro citato in una sezione precedente), infettivologo ed ex primario dell’Ospedale Sacco di Milano, rientra in questa trattazione per via di due dietrofront a dir poco epici:

23/12/2020

Il vaccino è la vera exit strategy da questa pandemia, bisogna affrettarsi nei limiti del possibile a farlo. È evidente che una volta fatta la seconda dose, avendo gli anticorpi, si avranno anche dei ‘privilegi’, anche se è un termine che non mi piace. Si sarà nella condizione di essere molto più liberi nei confronti di qualsiasi restrizione rispetto alle persone che continueranno a non essere vaccinate”.

– Massimo Galli a SkyTG24 [50]

10/05/2021

“O questo vaccino verrà aggiornato a tutte le varie varianti principali, o altrimenti con questo vaccino l’immunità di gregge non la facciamo, ammesso che si possa conseguire”.

– Massimo Galli a SkyTG24 [51]

16/09/2021

“Oggi parlare di cure anti-Covid alternative al vaccino è inaccettabile. Credo che la nostra priorità è cercare di liberarsi da questa infezione e lo strumento migliore in questo momento è il vaccino”

– Massimo Galli a Adnkronos Salute [52]

08/01/2022

Sono molto stanco, mi sento tutto rotto. Credo di essermi contagiato attorto al 31 dicembre nonostante abbia fatto in quei giorni una vita claustrale: ho visto poche persone, tutte trivaccinate e spesso tamponate. Non sono andato in ospedale, non ho visto pazienti”

– Massimo Galli a Adnkronos Salute [53]

La vaccinazione di massa (solo a livello teorico) ha senso nel momento in cui si può raggiungere l’immunità di gregge perché in quel caso gran parte della popolazione è immune, ma se dichiari che non puoi raggiungere l’immunità di gregge a causa delle varianti stai praticamente dicendo che una vera immunità non la si realizza mai. E di fatti è così, ma quindi è sbagliata l’affermazione secondo cui già dopo la prima dose si ha immunità e che la vaccinazione è la vera exit strategy… Infatti dopo la prima dose non si ha l’immunità nemmeno contro la prima forma del virus (che ormai praticamente è scomparsa) e infatti veniva richiesta una seconda dose ravvicinata. Inoltre mutando il virus la vaccinazione non può essere la vera exit strategy perché non si può mai produrre una vera immunità permanente con una sola iniezione, perciò parlare di immunità di gregge in presenza di un virus che muta è semplicemente ridicolo.

Idem sotto, se parlare di cure alternative al vaccino è inaccettabile, allora perché nonostante il prof. Galli abbia tre dosi di vaccino è stato curato con gli anticorpi monoclonali? Bel mistero eh…

C’è addirittura un caso di smentita incrociata, infatti Pregliasco sostiene che la Omicron per i TriVax sia una passeggiata [54], per Galli (che è TriVax) dopo essersela presa non lo è affatto [55].

Veniamo ora a Matteo Bassetti, il direttore della clinica del San Martino di Genova. In questo scenario anche per lui possiamo riportare contraddizioni, posizioni errate e frasi assai discutibili. Una contraddizione è la seguente:

09/11/2020

“Andava detto che il Corona sta facendo danni enormi ma che la maggioranza dei positivi è asintomatica o poco sintomatica e che il virus ha una letalità inferiore all’1% e fa male soprattutto a pazienti anziani e con la salute già compromessa.
[si registrano casi gravi anche tra i pazienti più giovani] perché è una brutta infezione e concorrono tanti fattori: la genetica, le condizioni di salute, lo stato delle difese immunitarie nel momento del contagio, la carica virale introiettata. Ma già prima della comparsa del Covid, la polmonite contratta fuori dall’ospedale era la quinta causa di morte nel mondo, e uccideva anche cinquantenni e bambini”.

– Matteo Bassetti a Libero [57]

02/12/2021

“Ragionevolmente si comincerà a vaccinare gli under 12 da inizio 2022. È una grande opportunità che viene offerta alle famiglie, bisogna fare in modo che si convincano sull’importanza di proteggere i propri figli.”

– Matteo Bassetti intervistato da Lorenzo Calò de Il Mattino [58]

Che senso ha affermare che bisogna “proteggere i propri figli” se un anno prima si era dichiarato che il virus ha una mortalità ridicola e che è pericoloso soprattutto per gli anziani con patologie pregresse? a fronte dei numeri che vediamo è letteralmente insensato. Ma Bassetti ha anche detto cose abbastanza gravi, come per esempio quella sua infelice affermazione fatta a Sutri in un dibattito pubblico in cui disse, riferendosi a Luc Montagnier [59]:

“Anche i premi Nobel rincoglioniscono. Credo abbia un problema di demenza senile”.

Un medico, ma in generale un professionista, non dovrebbe rivolgersi a dei suoi colleghi in questo modo. Un conto è una battuta detta per scherzare, un’altro invece è un’affermazione pubblica. Infatti Bassetti per questo è stato querelato da Montagnier [60].

E’ anche doveroso segnalare alcune “inesattezze” (se così le vogliamo definire) sostenute dal medico. La prima riguarda la questione dei vaccinati della California [61]:

“La California ha il 100% di vaccinati, non esiste più nessun tipo di misura, non esistono le mascherine, non esistono i distanziamenti, si fa tutto all’ambiente aperto e all’ambiente chiuso, quindi in un ambiente ideale dove tutti sono vaccinati, evidentemente anche se ci si contagia, non si ha la malattia grave”

– Matteo Bassetti a Dritto e Rovescio

Questo scivolone oltre ad esser stato smentito in diretta, può essere smentito con i dati reali presi da Our World in Data a metà Gennaio 2022. Infatti non il 100% ma il 67% delle persone in California è vaccinato:

Inoltre è falsa anche l’affermazione secondo la quale non ci sono più restrizioni di alcun tipo e che si fa tutto come se si fosse tornati alla normalità. Infatti andando a verificare sui siti californiani si scopre che è obbligatorio tenere le mascherine sui luoghi di lavoro e negli spazi pubblici al chiuso e che questa restrizione è stata imposta dal 15 di Dicembre 2021 [62]:

Da segnalare anche la sicurezza con cui il professore sbandierava l’efficacia della protezione dei farmaci in questione per poi dover ammettere che sono necessarie altre dosi [79, 80]:

11/05/2021

04/12/2021

Bellissimo anche lo slancio previsionale sul raggiungimento dell’immunità di gregge, tema sul quale Galli e Bassetti hanno posizioni completamente opposte (ed ha ragione Galli in questo caso) [63, 64]:

17/01/2022

17/01/2022

Va peraltro aggiunto che negli statement sul conflitto di interessi, Bassetti dichiara come potenziali conflitti di interesse l’aver ricevuto finanziamenti per comitati di consulenza scientifica, viaggi e onorari per relatori da Angelini, Astellas, AstraZeneca, Basilea, Bayer, BioMèrieux, Cidara, Correvio, Cubist, Menarini, Molteni, MSD , Nabriva, Paratek, Pfizer, Roche, Shionogi, Tetraphase, Thermo Fisher e The Medicine Company [65, 67]. Perciò teoricamente non sarebbe corretto esporsi sul tema.

Passiamo infine a Andrea Crisanti. Crisanti in realtà non è un virologo ma un microbiologo che ha una grossa esperienza nelle zanzare e nella trasmissione di malattie attraverso di esse.

In termini di conflitto di interessi dichiara nel 2019 fondi dalla Fondazione Bill & Melinda Gates e consulenza ad un progetto foraggiato dal DARPA, entrambi per progetti scollegati dal COVID [66].

Ospitato molte volte in televisione, nemmeno lui è esente da ambiguità espresse, in particolare sul vaccino AstraZeneca [71, 72]:

07/04/2021

12/06/2021

“Diciamo la verità: sono stati vaccinati i giovani perché c’era una montagna di dosi di Astrazeneca non utilizzate e perché senza i giovani non si raggiunge l’immunità di gregge. La verità pura e semplice è questa. E per fare questo si sono disattese tutte le indicazioni, mettendo in pericolo la salute delle persone e screditando un vaccino che rimane sicuro ed efficace in tante circostanze.”

 

– Andrea Crisanti a Otto e Mezzo

Questa non è una vera e propria contraddizione, ma di sicuro il messaggio che passa leggendo una accanto all’altra le affermazioni è piuttosto ambiguo. Da un lato viene consigliata la somministrazione di un vaccino, reputato da Crisanti come “sicuro” mentre dall’altra viene ammesso che la vaccinazione ai giovani è in realtà solo un escamotage per inoculare le dosi avanzate. Ma anche perché se si guardano i dati si capisce subito che la vaccinazione anticovid sotto una certa fascia di età è letteralmente inutile (soprattutto considerando che ad oggi il vaccino copre la variante alpha, che oggi è quasi totalmente scomparsa). Ma ci sono anche altre dichiarazioni che nel corso di questa piccola indagine stiamo smentendo:

08/04/2021: “Non ho dubbi che sia meglio AstraZeneca [di Johnson & Johnson, ndr], che ha dati più attendibili. Ma ha un grosso difetto, costa solo 2 euro e mezzo, è un disturbatore del mercato” [76]

10/06/2021: “Sono sorpreso del fatto che, dopo le raccomandazioni che erano state date di fare il vaccino AstraZeneca a quelli che avevano più di 60 anni, improvvisamente si fanno queste iniziative [Open Day per i giovani, ndr] che sono poi di fatto in contrasto con le indicazioni. Mi chiedo: ma c’è una regola in questo Paese o no? [75]

29/07/2021: “Quello che vediamo è che la variante Delta può infettare anche i vaccinati e aumenta così la frazione degli asintomatici; in quelli che hanno fatto una singola dose può creare malattia grave; in quelli che hanno fatto due dosi, se hanno superato i 7-8 mesi dalla vaccinazione e sono persone fragili e anziane, può causare malattia grave.” [77]

12/11/2021: “Il contagio viene alimentato dai non vaccinati e da chi sta perdendo la protezione.” [73]

06/09/2021: Come misura di sanità pubblica non ha alcun senso. È una misura per indurre le persone a vaccinarsi. Si parla della sua estensione a 12 mesi, ma sono tutte decisioni politiche, non hanno nulla di scientifico. Che senso ha estendere il Green Pass a un anno se i dati di Israele ci dicono che dopo sei mesi l’immunità che blocca la trasmissione praticamente non c’è più? Non sono contrario al Green Pass, se ha l’obiettivo di indurre più persone a vaccinarsi ben venga.”[74]

Concludo questa carrellata con una delle pagine più buie della storia dell’informazione italiana: la canzoncina “Si Si Vax” [78]. E poi danno del rincoglionito a Montagnier… 

Per carità, tutti possono sbagliare, tutti hanno il diritto di ravvedersi perché sbagliare è umano e avere l’onestà intellettuale di ammettere i propri errori è sinonimo di intelligenza (mentre purtroppo abbiamo diffuso la cultura della demonizzazione dell’errore)… tuttavia quando un professionista fa delle dichiarazioni in televisione o per un giornale importante non può permettersi di dichiarare falsità.

4.   Altri casi di malainformazione e infodemia [EDIT (23/02/2022)]

Non sono solo le virostar a diffondere il virus della confusione. Purtroppo gran parte della mala informazione riguardante la pandemia viene direttamente dalle testate giornalistiche. Di seguito qualche esempio di danno infodemico [81, 82, 83, 84, 85, 86]:

05/07/2021

20/07/2021

09/11/2021

29/12/2021

23/12/2021

21/02/2022

5.   Conclusioni.

Le precauzioni iniziali vengono attuate senza in realtà un corretto controllo reale da parte del Governo. Le mascherine presentano problemi di smaltimento, a volte di produzione e in generale comunque non sono in grado di fermare il virus; il funzionamento del gel non è stato ben compreso, al punto che spesso è stato utilizzato gel non idoneo; il distanziamento infine è stato utilizzato come strumento di divisione tra le persone, nel tentativo di addossare nel breve periodo una colpa a qualcuno. Nel frattempo alle attività commerciali viene richiesto di adempire a queste nuove raccomandazioni, a costo loro e con aiuti statali che fanno ridere se paragonati agli aiuti ricevuti negli altri paesi. Nonostante tutto questo i contagi poi risalgono e chiaramente la colpa viene attribuita alla gente. In questo contesto emergono delle figure grottesche che pontificano sentenze per poi autosmentirsi a distanza di mesi o smentirsi tra di loro, in una sorta di reality show a base medica. 

E’ arrivato quindi il momento di dare il via alla quarta sezione.

BIBLIOGRAFIA E FONTI

[1]   Ministero della Salute (2020), Covid-19, disinfettanti e detergenti: modalità d’uso e percentuali di efficacia per l’utilizzo domestico

[2]  OMS (2020), WHO-recommended Handrub Formulations

[3]   Matthew A. Diggle & Andrew Kemp (2020), Alcohol Gels: Causing More Harm Than We Thought, American Journal of Biomedical Science and Research

[4]   Ministero della Salute (2020), Domande e risposte – Covid-19 – Come proteggersi

[5]  ISS (2020), Rapporto ISS COVID-19 n. 53/2020 – Guida per la ricerca e gestione dei contatti (contact tracing) dei casi di COVID-19. Versione del 25 giugno 2020 

[6]   Derek K. Chu, Elie A. Akl, Stephanie Duda, Karla Solo, Sally Yaacoub & Holger J. Schünemann – The Lancet (2020), Physical distancing, face masks, and eye protection to prevent person-to-person transmission of SARS-CoV-2 and COVID-19: a systematic review and meta-analysis

[7]  Nancy H.L. Leung, Daniel K.W. Chu, Eunice Y.C. Shiu, Kwok-Hung Chan, James J. McDevitt, Benien J.P. Hau, Hui-Ling Yen, Yuguo Li, Dennis K.M. Ip, J.S. Malik Peiris, Wing-Hong Seto, Gabriel M. Leung, Donald K. Milton & Benjamin J. Cowling (2020), Respiratory Virus Shedding in Exhaled Breath and Efficacy of Face Masks

[8]  Ronan McGreevy – Irish Times (2021), Outdoor transmission accounts for 0.1% of State’s Covid-19 cases

[9]   David Leonhardt – New York Times (2021), Good morning. We have a special edition of the newsletter on a misleading C.D.C. statistic.

[10]  Ilaria Vesentini – IlSole24Ore (2020), Il business delle mascherine e i laboratori che fanno i test: molte non sono a norma

[11]   ANSM (2021), Action de sécurité de Santé publique France : Masques FFP2 « Particle filtering half mask » labellisés « Biomass Graphène », Shandong Shengquan New Materials

[12]   Franceinfo (2021), Covid-19 : Santé publique France demande de ne plus utiliser les masques FFP2 “Biomass Graphène”

[13]  Hong Zhong, Zhaoran Zhu, Jing Lin, Chi Fai Cheung, Vivien L Lu, Feng Yan, Ching-Yuen Chan & Guijun Li (2020), Reusable and Recyclable Graphene Masks with Outstanding Superhydrophobic and Photothermal Performances

[14]   EFSA (2021), Biossido di titanio: l’E171 non è più considerato sicuro se usato come additivo alimentare

[15]  Chemical Watch (2021), Belgian national public health institute finds titanium dioxide in face masks

[16]  Naruporn Monmaturapoj, Autcharaporn Sri-On, Wattana Klinsukhon, Kobporn Boonnak & Chureerat Prahsarn (2018), Antiviral activity of multifunctional composite based on TiO 2-modified hydroxyapatite

[17]  Matej Skocaj, Metka Filipic, Jana Petkovic & Sasa Novak (2011), Titanium dioxide in our everyday life; is it safe?

[18]  Ewa Baranowska-Wójcik, Dominik Szwajgier, Patryk Oleszczuk & Anna Winiarska-Mieczan (2019), Effects of Titanium Dioxide Nanoparticles Exposure on Human Health-a Review

[19]  Fedora Grande & Paola Tucci (2016), Titanium Dioxide Nanoparticles: a Risk for Human Health?

[20]   Ivo Iavicoli, V. Leso, L. Fontana & A. Bergamaschi (2011), Toxicological effects of titanium dioxide nanoparticles: a review of in vitro mammalian studies

[21]   Fiorina Capozzi – Il Fatto Quotidiano (2020), Fino a 1.500 euro per gli autonomi in Francia e Spagna, 4mila in Uk. E in Germania il ristoro arriva a 9mila euro. Gli aiuti negli altri Paesi

[22]  Shane Riddell, Sarah Goldie, Andrew Hill, Debbie Eagles & Trevor W. Drew (2020), The effect of temperature on persistence of SARS-CoV-2 on common surfaces

[23]  Rajneesh Bhardwaja & Amit Agrawal (2020), How coronavirus survives for days on surfaces

[24]   SkyTg24 (2020), Ferragosto senza falò e assembramenti vietati: le ordinanze e limitazioni in Italia

[25]   Adkronos (2020), Virus, Burioni: “In Italia il rischio è zero”

[26]   Che Tempo Che Fa, Puntata del 2 Febbraio 2020, minuto 4:40 

[27]   Roberto Burioni, tweet del 23 Aprile 2021

[28]   Il Messaggero (2020), Coronavirus, il virologo Burioni: «Le mascherine non proteggono dal virus»

[29]   Il Messaggero (2020), Covid, Burioni: «Le mascherine funzionano, vanno indossate e basta»

[30]   Roberto Burioni, tweet del 6 Ottobre 2020

[31]   Roberto Burioni, tweet del 3 Agosto 2021

[32]   Roberto Burioni, tweet dell’11 Settembre 2021

[33]   Post di Facebook de ‘Che tempo che fa’

[34]   Francesco Foscari, tweet

[35]   Roberto Burioni, tweet del 23 Giugno 2021

[36]   Roberto Burioni, tweet del 23 Luglio 2021

[37]   Adkronos (2021), Covid, Codacons denuncia Burioni a Ordine e chiede immediata radiazione da Albo

[38]   Codacons (2021), Gianluigi Paragone: ho denunciato Roberto Burioni! Sorcio chi non si vaccina? Bomba giudiziaria sul virologo

[39]  Cronache Maceratesi (2022), “Frase inopportuna di Burioni”, archiviato l’esposto contro il virologo presentato da avvocati maceratesi

[40]   Ansa (2020), Burioni gli dà del somaro sul web, no vax lo denuncia

[41]   Radiopopolare (2020), Coronavirus, il virologo Pregliasco: “I cittadini in Italia devono stare tranquilli”

[42]   AGI (2020), Per Pregliasco la mascherina dovrebbe essere indossata tra una portata e l’altra

[43]   Lucia Bellaspiga – L’Avvenire (2020), Coronavirus. Il virologo Pregliasco: il ritorno alla normalità? Tra un anno

[44]   Valentina Dardari – Il Giornale (2021),  La previsione di Pregliasco: “Quando ci sarà il colpo di coda”

[45]   Lorena Loiacono – Il Messaggero (2020), Vaccino Covid, quanto durerà l’immunità? Pregliasco: «Almeno 8 mesi, poi forse il richiamo»

[46]  Yair Goldberg, Micha Mandel, Yinon M. Bar-On, Omri Bodenheimer, Laurence Freedman, Eric J. Haas, Ron Milo, Sharon Alroy-Preis, Nachman Ash, & Amit Huppert – New England Jounral of Medicine (2021), Waning Immunity after the BNT162b2 Vaccine in Israel

[47]   Sivan Gazit, Roei Shlezinger, Galit Perez, Roni Lotan, Asaf Peretz, Amir Ben-Tov, Dani Cohen, Khitam Muhsen, Gabriel Chodick & Tal Patalon – Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health (2021), Comparing SARS-CoV-2 Natural Immunity to Vaccine-Induced Immunity: Reinfections versus Breakthrough Infections

[48]   AIFA (2018), Rapporto Vaccini 2018

[49]   Infovac (2022), Febbre Gialla

[50]   Adnkronos (2020), Vaccino covid, Galli: “Immunità già dopo prima dose”

[51]   Adnkronos (2021), Galli: “Con questo vaccino non c’è immunità di gregge”

[52]   Adnkronos (2021), Covid, Galli: “Parlare di cure alternative a vaccino è inaccettabile”

[53]   Adnkronos (2022), Galli: “Curato con anticorpi monoclonali per i miei fattori di rischio”

[54]   Davide Falcioni – Fanpage (2022), Pregliasco: “Per i vaccinati con tre dosi prendere Omicron è una relativa passeggiata”

[55]   Adnkronos (2022), Galli: “Ho preso covid con Omicron, non è una passeggiata” – Video

[56]  Gabriele Laganà – Il Giornale (2021), Arriva lo stop di AstraZeneca per militari e forze dell’ordine

[57]   Today – Rassegna (2022), Matteo Bassetti: “Il Covid è stato ingigantito. Gli ospedali al collasso? Colpa di chi semina panico”

[58]   Lorenzo Calò – Il Mattino (2021), Quarta ondata, Matteo Bassetti: «Il picco arriverà a metà dicembre»

[59]   Matteo Bassetti in un dibattito pubblico a Sutri

[60]   YahooNotizie (2021), Luc Montagnier ha querelato Matteo Bassetti

[61]   Adnkronos (2021), Belpietro vs Bassetti, scontro a ‘Dritto e Rovescio’ – Video

[62]   California All – Masks

[63]  Il Giorno (2022), Covid Italia, Bassetti: “Immunità di gregge a inizio primavera”

[64]   Ilaria Quattrone – Fanpage (2022), Galli a Fanpage.it: “Basta parlare di immunità di gregge, non ha senso nemmeno con Omicron”

[65]  Matteo Bassetti, Paolo Pelosi, Chiara Robba, Antonio Vena & Daniele Roberto Giacobbe (2020), A brief note on randomized controlled trials and compassionate/off-label use of drugs in the early phases of the COVID-19 pandemic

[66]   EFSA (2019), Annual Declaration of Interests: Andrea Crisanti

[67]    ICMJE (2019), Form for Disclosure of Potential Conflicts of Interest – Matteo Bassetti 

[68]   Henning Bundgaard, Johan Skov Bundgaard, Daniel Emil Tadeusz Raaschou-Pedersen, Christian von Buchwald, Tobias Todsen, Jakob Boesgaard Norsk, Mia M. Pries-Heje, Christoffer Rasmus Vissing, Pernille B. Nielsen, Ulrik C. Winsløw, Kamille Fogh, Rasmus Hasselbalch, Jonas H Kristensen, Anna Ringgaard, Mikkel Porsborg Andersen, Nicole Bakkegård Goecke, Ramona Trebbien, Kerstin Skovgaard, Thomas Benfield, Henrik Ullum, Christian Torp-Pedersen & Kasper Iversen (2021), Effectiveness of Adding a Mask Recommendation to Other Public Health Measures to Prevent SARS-CoV-2 Infection in Danish Mask Wearers : A Randomized Controlled Trial

[69]  The British Medical Journal (2020), The curious case of the Danish mask study

[70]    Jacobo Giliberto (2020), Allarme mascherine: «In mare sono più delle meduse»

[71]   SkyTG24 (2021), Covid, Crisanti a Sky TG24: “AstraZeneca vaccino tra i più sicuri al mondo”.

[72]   HuffingtonPost (2021), Crisanti: “La verità è che hanno vaccinato i giovani con Astrazeneca per smaltire dosi”

[73]  Open (2021), Crisanti: «Vaccini ai bambini? Aspettiamo gli Usa, le miocarditi preoccupano»

[74]   Biagio Chiariello – Fanpage (2021), Crisanti spiega perché l’obbligo vaccinale contro il Covid ora è necessario

[75]  Adkronos (2021), AstraZeneca, Crisanti: “A rischio piano vaccinale in Italia”‘

[76]  Ida Artiaco (2021), Crisanti su 18enne morta a Genova: “Open Day con Astrazeneca ai giovani da repubblica delle banane”

[77]   Adkronos (2021), Variante Delta, Crisanti: “Rischio malattia grave in vaccinati da 7-8 mesi”

[78]   Maria Pia Mazza (2021), «Sì sì vax»: Bassetti, Crisanti e Pregliasco cantano la versione pro-vaccini di Jingle Bells – Il video

[79]   BlogSicilia (2021), “Non servirà una terza dose del vaccino Pfizer”, così Bassetti

[80]   Adnkronos (2021), Vaccino Covid, Bassetti: “Evidente che nel 2022 si farà quarta dose”

[81]   Alessandro Ferro – Il Giornale (2021), “Protetti per altri dieci anni”. Ecco i dati sulla terza dose

[82]   Adnkronos (2022), Quarta dose vaccino a fragili, al via 1 marzo

[83]  Elisabetta Intini – Focus (2021), Salute Vaccini: perché è fondamentale fare la seconda dose

[84]  Irma D’Aria – La Repubblica (2021), Omicron: una buona e una cattiva notizia. Buca due dosi di vaccino Pfizer ma con la terza l’immunità aumenta di oltre 100 volte

[85]   SkyTg24 (2021), Covid, Galli: “La terza dose non sarà l’ultima di richiamo necessaria”

[86]   Elisabetta Intini – Focus (2021), Salute La protezione dei vaccini anti-covid potrebbe durare anni

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